Ricostruzione critica del testo

Il testo di Scoto è stato da noi ricostruito secondo le norme di critica testuale ormai collaudate nei nostri volumi precedenti e universalmente condivise e apprezzate dagli studiosi. Molti passi, nelle edizioni dei secoli passati, erano incomprensibili, a causa degli errori di lettura frequentissimi, e delle frequenti omissioni di righe intere da parte degli amanuensi.

L'individuazione e l'indicazione delle fonti, esplicite ed implicite, citate da Scoto, le frequenti e indispensabili illustrazioni del testo da noi operate nelle note, la divisione delle materie e dei singoli argomenti da noi accuratamente evidenziate con titoli, capoversi, numerazione progressiva, accurata interpunzione ecc., renderanno agli studiosi più facile la lettura, la comprensione e l'assimilazione del pensiero di Scoto.

Ed è questo lo scopo e il traguardo verso cui tendono le fatiche e il quotidiano impegno dei soci della Commissione Scotista, soci che sono attualmente in numero di 6, grazie al recente arrivo del P. Stefano Recchia che, dopo il suo servizio nella Curia Generale, ha accettato di far parte della nostra équipe.


Mi piace concludere con le illuminate parole di Paolo VI, nella sua Lettera Apostolica "Alma parens" del 14 luglio 1966: "Accanto alla cattedrale maestosa di S. Tommaso d'Aquino, fra altre c'è quella degna d'onore - sia pure dissimile per mole e struttura – che elevò al cielo su ferme, basi e con arditi pinnacoli l'ardente speculazione di Giovanni Duns Scoto". Sintetizzando e approfondendo le ricerche degli autori precedenti a lui, "egli della Scuola francescana divenne il rappresentante più qualificato".

"Il Dottore Sottile, ricavando la sua teodicea da due principi scritturali, relativi Dio: 'Io sono colui che sono', e "Dio è amore', in maniera mirabile e quanto mai suasiva sviluppa la dottrina intorno a Colui che è 'verità infinita e bontà infinita', 'il primo efficiente', 'il Primo che è fine di ogni cosa', 'il Primo in senso assoluto, per eminenza', 'l'oceano d'ogni perfezione' e 'l'amore per essenza'".

 

 

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