Le origini

 

L'individuazione del preciso luogo di nascita di Giovanni Duns Scoto è stato per lungo tempo oggetto di vivaci discussioni che, attraverso un intenso lavoro di ricerca, sono finalmente giunte ad una conclusione definitiva.

Nel medioevo era di uso comune unire al nome proprio quello della patria o della città natale. Le testimonianze a tale riguardo sono numerosissime. Da ciò si deduce che la patria di Giovanni Duns Scoto era la Scozia, mentre “Duns” è il patronimico, che potrebbe indicare anche il luogo esatto della nascita, Duns appunto, un villaggio sulla costa orientale della Scozia, a sud di Edimburgo.

Per quanto riguarda la sua data di nascita, non abbiamo nessun documento che la certifichi. E' però possibile dedurla dalla sua data di ordinazione sacerdotale, contenuta in uno dei pochi documenti giunti fino a noi. Sapendo che Giovanni Duns Scoto fu ordinato sacerdote il 17 marzo 1291, si può ragionevolmente presumere che sia stato ordinato intorno ai venticinque anni, perché tanti erano gli anni normalmente richiesti per essere ordinati sacerdoti. Si può così stabilire un anno di nascita a cavallo tra il 1265 e il 1266.

Non sappiamo nulla di quando entrò nell’Ordine dei Frati Minori, ma secondo l'usanza del tempo ciò avveniva intorno ai 13-14 anni. Sappiamo, invece, con certezza che il 17 marzo 1291 fu ordinato sacerdote a Northampton da Olivier Sutton, vescovo di Lincoln. La cerimonia dell'ordinazione ebbe luogo nel priorato di S. Andrea dell'Ordine di Cluny, come attestato nel «Registro» dello stesso Olivier Sutton, attualmente conservato nell'Alnwick Tower a Lincoln.

Con riferimento all'attività sacerdotale di Giovanni Duns Scoto, va segnalato anche il documento che contiene la richiesta della licenza di udire le confessioni, chiesta per lui dal Vicario generale dei Frati della Scozia al vescovo di Lincoln il 26 luglio 1300. Si tratta di un documento di notevole importanza che attesta le qualità sacerdotali del giovane Scoto. Una tale licenza, infatti, doveva essere richiesta a seguito della bolla pontificia Super cathedram di Bonifacio VIII, con cui si revocavano tutti i privilegi concessi e si davano norme precise circa la "elezione" di coloro che venivano presentati per essere ammessi ad udire le confessioni.

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