Olivier BOULNOIS (EPHE Paris) ha proposto il tema dell’indeterminazione della volontà, mostrando come Duns Scoto sia probabilmente all’origine di una concezione della libertà del volere, che si inserisce nel solco di una tradizione radicata in Enrico di Gand (ma non solo) ed arriva fino ai nostri giorni.  

 


Prof. Olivier Boulnois

 

Tema: La volontà secondo Duns Scoto: indeterminazione, illimitatezza e infinità

Cosa significa l’indeterminazione della volontà per Duns Scoto? 1. Come può questa potenza naturale fare eccezione allo schema generale delle potenze naturali, che è di essere determinate da un agente diverso da loro? 2. Che cosa distingue l’indeterminazione della volontà dalle altre potenze (naturali e razionali) ? 3. Che differenza c’è tra l’indeterminazione della volontà e l’infinità di Dio ?

  1. La libertà come autodeterminazione
    1. Auto-determinazione e auto-movimento
    2. Le potenze razionali (il superamento di Aristotele)
    3. Il significato dell’autodeterminazione
  2. Natura e volontà
    1. Indeterminazione naturale e indeterminazione della volontà
    2. L’eccezione senza ragione
  3. Indeterminazione, illimitatezza, infinità
    1. Indeterminazione per difetto, indeterminazione per eccesso
    2. Indeterminazione e illimitatezza
    3. Indeterminazione, illimitatezza, infinità

La riflessione di Scoto scaturisce dall’affermazione assoluta della trascendenza della volontà. Questa lo porta a distinguere l’indeterminazione della volontà dalla indeterminazione della materia e da quella del principio formale, che egli chiama illimitatezza. Questo lo porta anche a distinguere paradossalmente diverse forme di illimitatezza: quella del finito e quella dell’infinito. Nell’uomo la volontà è illimitata ma finita. In Dio essa è illimitata e infinita.

 

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