In merito alla conoscenza certa nell’ambito della noetica scotiana, Giorgio PINI (Fordham University) ha presentato le divergenze tra il pensiero del Dottor Sottile e quello del suo interlocutore per eccellenza, Enrico di Gand. 

 


Prof. Giorgio Pini

 

Tema: Duns Scoto sulla conoscenza certa

Sono note le differenti posizioni sostenute da Enrico di Gand e da Scoto sull’illuminazione divina. Nei primi articoli della sua Summa quaestionum ordinariarum, Enrico di Gand sostiene che una speciale illuminazione da parte di Dio è necessaria per giungere alla conoscenza della “verità sincera” sulle realtà extramentali. Per contro, Scoto, in Ord. e Lect. I, dist. 3, pars 1, q. 4, rifiuta la positione di Enrico e sostiene che non c’è alcun bisogno di tale illuminazione. Tuttavia, alcuni studiosi hanno notato che c’è qualche difficoltà ad identificare precisamente la natura del loro disaccordo. In effetti, c’è il sospetto che le differenti positioni sostenute da questi due pensatori siano piuttosto superficiali e riguardino un aspetto marginale delle loro rispettive teoria della conoscenza. La tesi di questa relazione è che il disaccordo tra Enrico e Scoto è reale e riguarda un punto centrale delle loro teoria, ossia quanto il modo di operare dell’intelletto sia dipendente dai sensi.

 

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